Marco Ferrante Prologo — 2031
— inventario vuoto —

Una stanza d'albergo a Istanbul

Pioggia obliqua sulle finestre del Pera Palace. Sul tavolo, tre fascicoli, un caffè freddo e un disco rigido cifrato.

Sei Marco Ferrante, ex agente Interpol. Da quando hai lasciato la divisione antiquariato lavori per chi paga senza fare domande. Stavolta a pagare è un cliente che non ha nome — solo un bonifico ripulito sei volte e una richiesta: trovare il Sigillo di Enoch.

Un disco d'oro. Sumero. Forse antidiluviano. Capace, secondo i rapporti, di agire sulla coscienza umana di massa. Per anni qualcuno l'ha usato in silenzio per tenere insieme un mondo che avrebbe dovuto già esplodere. Ora il Sigillo è sparito. E il mondo se ne sta accorgendo.

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